Assunzioni clientelari, poltrone, bonus e welfare senza regole. Criticare il tycoon è legittimo, ma dare lezioni di moralità sul “comprare” gli elettori anche no
Chi ha promesso e garantito il reddito di cittadinanza come base per la propria campagna elettorale e chi ha coltivato consenso nel corso di decenni attraverso milioni di assunzioni clientelari nel parastato oggi si scandalizza per il “dividendo” una tantum promesso da Trump? Le anime belle hanno scoperto oggi che distribuire il denaro dei contribuenti può servire a raccogliere voti? Ma si scandalizzano perché lo fa “il mostro” Trump!
Il posto nella partecipata a chiamata diretta, la poltrona per il fedelissimo, il sussidio sbandierato in campagna elettorale: tutto diventa “giustizia sociale”
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