Roma affoga, i soldi li avete: usateli per mantenere le strade, non per le Ztl

Roma affoga, i soldi li avete: usateli per mantenere le strade, non per le Ztl

Dopo l’ennesimo nubifragio, la capitale va in tilt. Toc toc Gualtieri: non puoi dare la colpa al “cambiamento climatico”

Mezz’ora di pioggia e Roma è stata nuovamente paralizzata: sottopassi allagati, automobili nell’acqua, Colombo e raccordo in tilt. A Roma nord Ponte Milvio, Flaminia, Corso Francia e l’Olimpica sono diventati impraticabili. Non è un’emergenza imprevedibile: è la fotografia di un fallimento amministrativo.

Gualtieri governa nell’epoca della più grande disponibilità di risorse straordinarie della storia recente della Capitale: un piano di investimenti da circa 17 miliardi di euro, tra Giubileo, PNRR, altri fondi pubblici e capitali privati. Non sono tutti soldi già spesi dal Campidoglio, ma sono abbastanza per impedire al sindaco di nascondersi ancora dietro “l’evento eccezionale” o il “cambiamento climatico”. Sono decenni che Roma si allaga e la storia si ripete sempre uguale.

Per telecamere, varchi elettronici, ZTL, C40, città a 30 chilometri orari e divieti sempre nuovi, soldi e determinazione non mancano mai. Per realizzare la visione distopica e ideologica di una sinistra completamente scollata dalla realtà, i milioni si trovano a palate. Per pulire le caditoie, controllare le pompe dei sottopassi e garantire la manutenzione ordinaria di strade e alberi, invece, arriva puntualmente l’alibi del nubifragio.

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