Il monopolio della scheda elettorale: perché in Italia serve un miracolo per fondare un partito
In Italia la legge elettorale non si scrive nell’interesse degli elettori, ma secondo gli interessi di bottega dei partiti che, di volta in volta, hanno la forza per metterci le mani. Il fatto che quasi a ogni fine legislatura si cambino le regole della partita è già gravissimo. Ma in questo eterno valzer c’è una regola che resiste a tutto: rendere impossibile l’ingresso a chi è fuori.
La raccolta obbligatoria delle firme è una vera barriera all’accesso alla competizione politica. Favorisce chi possiede gruppi parlamentari, strutture, soldi e apparati e penalizza proprio le nuove formazioni indipendenti. Un nuovo partito senza un leader miliardario, una celebrità nazionale o una gigantesca esposizione mediatica può avere idee, persone e consenso potenziale, ma non riuscirà ad arrivare sulla scheda elettorale.
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