Altro che liberale, Calenda vuole altre tasse per tagliare le accise

Altro che liberale, Calenda vuole altre tasse per tagliare le accise

Più tasse sui consumi «voluttuari», ma nessun taglio alla spesa pubblica: tanti dubbi sulla ricetta del leader di Azione

Secondo questo scienziato – che alcuni tromboni vorrebbero addirittura incoronare leader dei liberali italioti – per abbassare le accise sui carburanti bisogna aumentare quelle sui «consumi voluttuari e dannosi per il SSN». Avete capito bene. Non bisogna abbassare le tasse. Bisogna decidere chi tassare di più. E naturalmente a decidere quali consumi siano “voluttuari”, quali “dannosi” e quali invece meritevoli è lo Stato.

Lo Stato tassa, educa, corregge, indirizza. Tu fumi? Paghi. Bevi un gin tonic? Paghi. Il tuo comportamento potrebbe un giorno costare qualcosa al Servizio sanitario? Paghi di più. Il tutto, come precisa candidamente Calenda, «a parità di gettito e di pressione fiscale». Tradotto: lo Stato continuerà a prenderti gli stessi soldi. Cambierà soltanto la tasca dalla quale te li sfila. E questo sarebbe liberalismo? Non sia mai, invece, mettere in discussione un sistema sanitario interamente fondato sulla fiscalità generale: lo Stato garantisca chi non può provvedere a sé stesso e lasci agli altri, detassandoli, la libertà di scegliersi e pagarsi la propria assicurazione sanitaria privata.

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