Bozza di programma

I primi 6 punti del programma di Liberisti Italiani non potevano che essere ripresi dalle proposte dell’associazione SOS partita IVA. Si parte quindi da temi economici e fiscali per l’affermazione delle libertà economiche e dei diritti dei contribuenti.
Questi 6 punti sono la base della bozza programmatica che discuteremo all’assemblea fondativa che dobbiamo convocare entro febbraio 2020.
Il programma sarà discusso e integrato con almeno altri 4 punti qualificanti a cominciare da ambiente e turismo.
Il programma poi sarà aggiornato dal successivo congresso e dalle riunioni del consiglio generale.

Bozza programmatica che i fondatori presenteranno all’assemblea fondativa:

1 – IN UE: noi vogliamo un Europa federale sul modello degli USA. Politica estera, sicurezza, immigrazione, difesa forte e coesa, ma in un quadro di sana e virtuosa concorrenza fiscale tra stati, il che non vuol dire consentire dumping, paradisi e facilitare fenomeni di elusione, ma scongiurare una probabile “armonizzazione” della tosatura europea che vogliono fare gli stati tartassarori, a partire dall’Italia e Francia. Il nostro modello è quindi quello vigente in USA: tassa federale (bassa) per tutti gli stati – per concorrere alle grandi scelte federali – ma una equa competizione fiscale tra stati, senza storture e distorsioni elusive; 
2 – TASSE: per TUTTI i titolari di una partita IVA – persone fisiche e società – deve esserci una medesima aliquota proporzionale al 15% che premi il merito e incentivi la produzione con una no tax area a 12.000 euro di fatturato. Per i dipendenti pubblici e privati si puó mantenere la progressività, ma con una drastica diminuzione delle pretese dello stato sul cuneo fiscale, più soldi in busta paga per il lavoratore, ma non a danno di imprenditori e professionisti i quali micro-piccoli-medi e grandi dovranno pagare in modo proporzionale rispetto al fatturato;
3 – GIUSTIZIA TRIBUTARIA: abolizione del “solve et repete” dall’ordinamento tributario! Il nostro cavallo di battaglia! Giù le mani dello stato dalle tasche dei contribuenti che ricorrono al giudice ed in pendenza di giudizio di primo grado, la riscossione (l’un terzo del dovuto così come sentenziato) puó partire solo dalla sentenza di primo grado ove favorevole per il fisco (nostra proposta di legge pronta);
4 – PREVIDENZA: stop al monopolio INPS per tutti i lavoratori indipendenti/ partite iva privi di una cassa privata; il contribuente deve poter scegliere in alternativa tra pubblico e privato e poter optare per un sistema a capitalizzazione, anzichè a ripartizione (nostra proposta di legge pronta). Pur lasciando all’ente pubblico una percentuale del 3% ai fini di welfare, per il resto, per il nostro futuro vogliamo esser liberi di scegliere; 

5 – lo stato italiano oggi è in grado con un algoritmo di controllare i flussi di cassa dei nostri conti correnti e chiederci come e perchè usiamo i nostri soldi (già tassati). Noi vogliamo che debba innanzitutto essere lo stato a dover rendicontare come spende il denaro dei contribuenti. Quindi dobbiamo metter mano ad una riforma della PA che prevede l’ “accountability” dello stato, tutto pubblico, tutto online. I cittadini hanno il diritto di sapere per filo e per segno dove vanno a finire i propri soldi versati all’erario. 
6 – drastica riduzione della spesa pubblica improduttiva. Per prima cosa tagliare il buco nero delle partecipate ed enti inutili. Chiusura dell’85% delle società partecipate e degli enti pubblici dipendenti, a cominciare dalle società e dagli enti i cui bilanci sono in rosso. Liberalizzazione dei servizi pubblici, la politica deve uscire dalla gestione per occuparsi solo del rigido controllo e dell’indirizzo. La gestione dei servizi pubblici va affidata alla sana concorrenza tra le eccellenze del privato, attraverso gare ad evidenza pubblica. 

PER PORTARLE AVANTI NON POSSIAMO DELEGARE, dobbiamo avere un NOSTRO PARTITO, il prossimo appuntamento sarà l’assemblea fondativa entro febbraio 2020!
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